Sono un ghepardo maschio,
molto forte, con il pelo chiaro e le unghie sempre affilate.
Il mio corpo è molto snello e sono molto veloce e sempre in agguato.
Un dì Noè mi chiamò nella foresta e mi fece salire sulla sua arca, per
salvarmi da un grande diluvio.
Io mi sentivo chiuso in gabbia e avevo voglia di correre.
Dopo tanto tempo, finalmente una bella corsa mi fece ritornare in forma, perché
Noè mi fece scendere dall'arca con tanti altri animali.
E per la prima volta corsi sotto un bellissimo arcobaleno!
(Carlo)
Ciao,
io sono la topolina Camilla, mio marito si
chiama Tip.
La nostra avventura è iniziata quando siamo stati portati su una strana barca
con tante altre specie di animali: ma dove siamo finiti?
Incuriositi, ascoltiamo ciò che Noè sta raccontando ai suoi figli e a sua
moglie:
"Dio è arrabbiato con gli uomini perché il mondo è pieno di violenza: mi
ha chiesto di costruire un'arca e di farvi salire un maschio e una femmina di
ogni essere vivente..."
Tutto ciò che Noè raccontò si avverò: io e mio marito eravamo molto
preoccupati...
Dopo moltissimi giorni apparve un arcobaleno, con una voce che veniva dal
cielo:"Da questo momento in poi l'arcobaleno è segno della pace".
Siamo usciti dall'arca e abbiamo ritrovato la nostra casetta, abbiamo
festeggiato e io ho preparato una torta alla panna e alle fragole.
(Laura G.)
Ciao, sono il leone,
ho una criniera rossiccia e la coda con un ciuffo rossiccio.
Un giorno ero con la mia fidanzata, una leonessa molto carina, e con tanti altri
animali a coppie ci mettiamo in cammino.
Dopo un bel viaggio, vediamo una barca grandissima con un tipo strano che si
chiama Noè.
Lui e i suoi figli ci fanno salire e nella barca ci sono tantissime specie di
animali e c'è anche un bel porcellino: che delizia!...
Ma appena corro verso quel porcellino per farmi una bella mangiata, uno dei
figli di Noè mi prende; io ruggisco per spaventarlo e per liberarmi, ma lui mi
tiene e mi mette al mio posto.
Improvvisamente sento dei ticchettii: inizia a piovere, ma piove per quaranta
giorni e quaranta notti.
Che pizza! non posso mai fare quello che voglio, non posso mangiare quello che
voglio e non posso correre: spero di uscire presto, perché mi sto stancando!...
(Matteo Mo.)
Sono
un'elefantessa e mi credo bella: ogni giorno mi specchio nel fiume
per vedere se è vero che sono bella.
Ho un marito: andiamo d'accordo e ci vogliamo bene.
Un giorno abbiamo ricevuto una cartolina dal signor Noè: c'era scritto che ci
invitava a fare un giro sulla sua arca.
Abbiamo preparato la valigia e siamo partiti.
Sull'arca stavamo un po' stretti perché siamo grossi...
(Nicole P.)
(disegni di Carlo, Matteo, Federica R.)